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Di Filippo

Passione, rispetto, amore sono le tre forze che ci muovono nella vita quotidiana accanto alle nostre vigne. Passione per il nostro lavoro, rispetto per la terra, amore per la tradizione di famiglia nel coltivare i vigneti dai quali provengono vini che sono pura espressione del territorio.

30 ettari, che guardano Assisi, adagiati su colline splendidamente esposte al sole tra Torgiano e Montefalco nel cuore dell’Umbria.

Pratichiamo l’ agricoltura nel pieno rispetto della natura, credendo fortemente nella necessità di trovare un costante equilibrio tra l’uomo, la terra, le piante e gli animali.

Per questo adottiamo un’agricoltura biologica, rispettando le regole della biodinamica.

Siamo sicuri che questo permetterà ai nostri figli di continuare a fare agricoltura.

Aldrighetti

La nostra Azienda Agricola, che comprende 4 ettari coltivati a vigneto, è situata in collina, nel cuore della Valpolicella classica a Nord di Verona. La conduzione familiare, la passione e l’amore per la terra, tramandate di padre in figlio, la conoscenza del territorio e la scelta delle varietà di uve autoctone coltivate, quali Corvina, Corvinon e Rondinella sono le caratteristiche alla base dei nostri vini. Come Az. Agr. esistiamo da numerose generazioni, mentre per la vinificazione e il commercio del vino operiamo da tre generazioni dagli anni ’30.

Il Mottolo

Le nostre vigne sono tutte collocate intorno alla cantina, luogo in cui avviene la magia della trasformazione dell’uva, in un vino, che noi consideriamo speciale perché frutto di sforzi e sacrifici.
Tutto il lavoro è manuale con scelta scrupolosa dei migliori grappoli, usiamo essenzialmente prodotti di copertura, e le dosi di solforosa non superano mai i 70 mg/l.
La posizione della cantina nelle vicinanze dei filari, è fondamentale perché permette la lavorazione delle uve subito dopo la vendemmia preservandone così l’integrità.

Bellavista

La Cantina Bellavista è una delle più conosciute, apprezzate e prestigiose cantine della Franciacorta, assoluta protagonista dell’eccellenza spumantistica italiana. Approccio avanguardistico, costanza qualitativa e qualità assoluta sono i tre cardini su cui il fondatore Vittorio Moretti ha modellato il destino di questo grande nome della Franciacorta.

Bellavista è nata negli anni ’60 da una brillante intuizione di Vittorio Moretti: dopo aver cominciato a produrre spumante per “evadere dalla routine”, nel giro di pochi anni si è ritrovato a dover gestire un brand divenuto simbolo di qualità e prestigio. Oggi la cantina è guidata dalla figlia Francesca Moretti, in grado di coniugare fedeltà alla brillante tradizione produttiva e capacità creativa e innovativa. Il recente rinnovamento grafico delle etichette e delle bottiglie, giocato sugli elementi ispiratori di terra, aria, colore e materia testimonia l’inclinazione di Bellavista a voler rinnovarsi continuamente, a rimettersi in gioco per non abbandonare il ruolo di capofila nel mondo degli spumanti italiani.

Bersano

La nostra storia inizia nei primi anni del secolo scorso a Nizza Monferrato, cuore del comprensorio della Barbera d’Asti. Nel 1935 Arturo Bersano, uomo raro per intelligenza e cultura, passa alla guida della cantina fino ad allora a conduzione familiare. Grazie alla sua opera territorio e vigneto, come anima dell’uva e garanzia della qualità del vino, divengono immediatamente i tratti distintivi della Casa e il motto “se vuoi bere bene comprati un vigneto”, che da vero pioniere seguirà per tutta la vita, si dimostrerà fonte inesauribile di ispirazione. Seguendo il suo esempio le famiglie Massimelli e Soave, da quasi trent’anni titolari dell’azienda, hanno consolidato una imponente realtà di cascine dove, senza dimenticare la forza delle tradizioni, si producono uve di qualità facendo di Bersano una delle più importanti realtà vitivinicole del Piemonte.

Cà del Bosco

Ci piace chiamarlo “Metodo Ca’ del Bosco”. Racchiude la nostra idea di Metodo Franciacorta. Qualcosa di personale, forse romantico. Vuol dire avere a cuore l’eccellenza del vino, l’integrità del territorio ed il rispetto della tradizione. Significa continuare a migliorarsi, non adagiarsi mai nella celebrazione della memoria. Coniugare modernità e passato. Riteniamo sia possibile.

Cà Lustra

A metà degli anni '60 Angelo Zanovello, ingegnere figlio di agricoltori, decide di acquistare un podere con casa rustica nei Colli Euganei con lo scopo di farne il "rifugio verde" del fine settimana per sè e la numerosa famiglia. Il luogo scelto è a Faedo, proprio nel centro dell'acrocoro.

Per quarant'anni, finchè ha avuto vita, non ha mai cessato di restaurare e abbellire la casa, di mettere a coltivo la terra e di ingrandire la cantina assecondando l'inclinazione campagnola dell'ultimo figlio, Franco, che dal 1975 iniziò a partecipare con crescente impegno.

E dal 1977 Ca' Lustra iniziò a essere una ditta con l'intento di perpetuare la valenza di quel nome, casa "lustra", perchè già casa natale di diversi personaggi che ai locali contadini di un tempo apparivano "illustri".

Negli anni sono cresciute le dimensioni aziendali, senza mai perdere la natura di impresa familiare e locale. Allo stesso tempo si è fatta sempre più viva la consapevolezza della responsabilità che ci lega alla nostra terra: produrre nel Parco Regionale dei Colli Euganei è più che un lavoro, è custodire un irripetibile ambiente di un centinaio di isole nel mezzo dell’affollata pianura padana.

Oggi Franco e il figlio Marco conducono Ca'Lustra secondo le pratiche dell'agricoltura biologica, con un incessante sforzo di ricerca verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Convinti che tutto questo si possa leggere, sempre meglio col passare del tempo, nella qualità del vino.

Canello Andrea

Da tre generazioni, la passione e l’amore per la coltivazione dei vigneti segnano la nostra attività vinicola e da allora cerchiamo di trasmettere i valori acquisiti alle nuove generazioni.

Andrea e la moglie Giovanna sono riusciti ad affinare le tecniche di produzione guadagnandosi l’eccellenza dei loro prodotti, mettendo tutto questo a disposizione dei nuovi amici che sempre piu numerosi scelgono di condividere tutto questo!

Cantina del Trasimeno

La scelta di cloni qualitativi e di portinnesti adatti a valorizzarli nell’ambiente di coltivazione, il ricorso a rigorose tecniche agronomiche in vigneto, la decisa innovazione tecnologica in cantina e l’apporto tecnico di professionisti del settore seri e qualificati, sono gli ingredienti che fanno di questa Cantina cooperativa una delle realtà più interessanti del territorio del Trasimeno e del panorama enologico nazionale.

La realizzazione della struttura di invecchiamento a Città della Pieve, nelle storiche cantine completamente ristrutturate del Palazzo Comunale, porta a compimento la realizzazione del progetto che è alla base dei vini "Duca della Corgna".

La produzione è organizzata in modo da controllare ogni fase del ciclo produttivo, dalla campagna alla cantina: la produzione delle uve fino alla vendemmia, la vinificazione, la maturazione del vino sia in legno sia in acciaio, l’imbottigliamento, l’affinamento in bottiglia.

Attenzione e cure particolari ricevono i vitigni autoctoni come il Trasimeno Gamay (o Gamay Perugino) e il Grechetto a cui si affiancano il classico Sangiovese con Merlot e Cabernet sauvignon tra i rossi e il Trebbiano toscano tra quelli a bacca bianca.

Cantina San Michele...

La Cantina San Michele Appiano è stata fondata nel 1907 e raccoglie, oggi, circa 340 famiglie di viticoltori che ne costituiscono la spina dorsale.

La viticoltura è per esse una grande passione tramandata da generazioni. Ciascuna contribuisce con sapere, passione e dedizione ad assicurare che la cantina disponga di uve eccellenti da trasformare e affinare con cura e sensibilità.

Merotto

Indissolubilmente legata al territorio a cui appartiene, l’azienda agricola di Graziano Merotto sorge a Col San Martino zona vocata per la produzione del Valdobbiadene Docg e che conosce la vite da oltre duemila anni. L’amore per la terra scorre nelle vene dei viticoltori così come la linfa nella vite. Per questo Graziano Merotto lavora personalmente e a mano da oltre quarant’anni le sue vigne seguendo una tradizione ricca di storia e conoscenze trasmessa anche nella sua famiglia di padre in figlio. All’inizio del ‘900 Agostino Merotto era già conosciuto per la bontà del suo Prosecco.

Col Vetoraz

Col Vetoraz è situata sulla sommità dell’omonima collina a fianco del “Mont” di Cartizze in S. Stefano di Valdobbiadene. Ci troviamo sul punto più elevato del Cartizze a quasi 400 m di altitudine, da qui lo sguardo può riconoscerne l’intera area, delimitata ad est dalla località Fol e ad ovest dalla località Sacol.Su questa collina la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite (Prosecco Superiore e Cartizze Superiore). Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme a Paolo De Bortoli e al sottoscritto ha dato vita all’attuale Col Vetoraz, andando a creare un gruppo di lavoro eterogeneo e stimolante. In questi anni la crescita di esperienza di Col Vetoraz è stata evidente, e pensiamo di aver raggiunto un buon punto di partenza per poter anche noi contribuire all’identificazione e alla qualificazione di questa nostra magnifica terra.

Colterenzio

L'arciduca Sigismundo, residente a Castel Firmiano nel XV secolo, non fu il primo ad apprezzare il buon vino di Colterenzio. Infatti, già attorno al 15 a.C. il colono romano Cornelius riconobbe la straordinaria fertilità di questa terra e decise di stabilirsi qui, gettando così le basi dell'attuale vocazione vitivinicola di Colterenzio. Il suo podere "Cornelianum" che diede il nome al paese di Cornaiano, si ergeva su una collina poco distante. L'antica tradizione fu rinnovata nel 1960, quando 28 vignaioli fondarono la Cantina Colterenzio. A questi, se ne unirono altri nel corso degli anni, e ad oggi Colterenzio conta quasi 300 appassionati soci viticoltori che conferiscono le uve provenienti da ca. 300 ha di vigneto di loro proprietà.

Contadi Castaldi

Il nome Contadi Castaldi è sintesi della storia millenaria della
Franciacorta, dei suoi 19 comuni e della loro vocazione
ad un’agricoltura d’eccezione. Nel 1500, periodo di massimo
splendore della Repubblica veneta, la Franciacorta produceva
cibi e vini destinati alle tavole di principi, di re e di ricchi mercanti.
La splendida Venezia fu per la Franciacorta il mercato
di elezione per far conoscere i propri vini.

Dario Coos

Il nome dell’Azienda deriva dalla famiglia Coos che dall’inizio dell’Ottocento produce vino sui colli di Ramandolo: cinque generazioni almeno di passione per i frutti di questa terra. Un’azienda oggi gestita da una dinamica SRL fondata sull’amicizia che ha acquisito la conoscenza dei ritmi, delle stagioni e dei gesti che conducono all’eccellenza.

Ecco la filosofia di questo gruppo di amici: dare senso alla tradizione e alle tecniche di un tempo, alla ricerca dell’originario, autentico Ramandolo, sperimentando nuovi percorsi e antichi materiali. Oggi l’azienda, ha impianti moderni e nuove cantine, ma vendemmia ancora a mano (e come altrimenti, fra le strette terrazze di quei ripidi pendii?), secondo le fasi e i tempi di una volta, vinificando solo uve autoctone (poiché “ognuno ha l’uva che si merita”, dicono da queste parti), secondo una sapienza che del Ramandolo è l’anima, la profondità, il futuro.

Erste Neue Kellerei

La Erste + Neue è, da più di 100 anni, un pezzo di storia dell'economia vitivinicola di Caldaro. Con la fusione, nell'anno 1986, della Prima Cantina Sociale di Caldaro “Erste” con la Nuova Cantina Sociale di Caldaro “Neue” (fondate rispettivamente nel 1900 e nel 1925) è nata una delle cantine più prestigiose e tradizionali dell'Alto Adige. Il nome Erste + Neue riassume perfettamente la simbiosi tra tradizione e innovazione: un pezzo di storia in ogni bottiglia.

Ferrari
Le vigne di Zamò

Un paio di anni fa è stata inaugurata la nuova cantina, completamente interrata, che garantisce il massimo della funzionalità - al resto ci pensano i vigneti. Il nostro grande vantaggio è costituito dalla possibilità di attingere da tre diversi terroirs, ovvero Rosazzo, Buttrio e Rocca Bernarda. Le Vinificazioni sono inizialmente sempre separate anche per effettuare rilievi statistici utili per la coscienza più specifica di ogni zona e vitigno. Solo successivamente si eseguono gli assemblaggi in funzione delle varie tipologie. Rosazzo, possiede un microclima più caldo, quasi mediterraneo, tanto è vero che qui coltiviamo addirittura gli olivi. Il mare è piuttosto vicino in linea d'aria e provoca indubbi effetti benefici, a scapito, forse, dell'escursione termica, non troppo accentuata. E' a Rosazzo, infatti, che coltiviamo gran parte delle nostre uve rosse i vini risultano esse larghi, poderosi, energici. Tra le uve bianche trova lo spazio il Tocai Friulano che attinge dal colore delle colline di Rosazzo l'originalità caratteriale che lo distingue. Sui vini rossi puntiamo senza mezzi termini, sia per proseguire il percorso già iniziato con il Ronco dei Roseti (primo vino rosso friulano premiato con i 3 Bicchieri dalla Guida del Gambero Rosso nell'annata 1988), sia per sperimentare le possibilità dei vitigni autoctoni come il Pignolo e il Refosco dal peduncolo rosso. In effetti uno dei nostri obiettivi, è proprio quello di valorizzare le uve indigene per realizzare vini di personalità autentica, di non facile omologazione. Va considerato che dei 55 ettari vitati di cui disponiamo, tra proprietà e affitti, ben il 40 % è occupato da vitigni di bacca rossa, una percentuale sicuramente al di sopra della media regionale. Il che non significa, ovviamente, tralasciare i vini bianchi che costituiscono una base irrinunciabile per le giustificate ambizioni. E in effetti anche sui bianchi la nostra filosofia segue un tracciato coerente e in linea con le scelte operatore nel "settore rossi". Pur essendo presenti varietà di impronta internazionale, anche se ormai ben radicate in terra friulana, come Sauvignon e Pinot Grigio, è sui vitigni autoctoni che si incentrano le maggiori speranze e attenzioni.

Majolini

La presenza della famiglia Maiolini ad Ome è attestata a partire dal XV secolo: l'etimologia del cognome la legherebbe curiosamente al vitigno autoctono Majolina, a sua volta collegato alla pietra calcarea di cui è composta la zona, detta medolo o calcare maiolica .

Dal padre Valentino che verso la fine degli anni Sessanta inizia a coltivare il Ruc di Gnoc, un magnifico vigneto d’alta collina a Ome, i fratelli Maiolini ereditano la passione per la produzione del vino, e nel 1981 rifondano la Cantina di famiglia.

La svolta decisiva avviene all’inizio degli anni Novanta con l’acquisizione della splendida area chiamata Campèi, in località Valle a Ome. Nel 1995 iniziano i lavori per la costruzione della nuova cantina, posta a dominio dell’intera vallata. L’architettura rispetta la tipologia delle vecchie cascine locali: costruita con il medolo, si inserisce armoniosamente nel suggestivo paesaggio, abbracciata da filari di Majolina.

Dal 1981 la famiglia Maiolini si impegna a proteggere ed accrescere il valore del territorio, ottimizzando le procedure produttive dei Franciacorta Majolini nel rispetto rigoroso della tradizione vinicola. Chi produce un vino d’eccellenza, non può e non vuole pensare allo sviluppo in termini numerici, ma in termini qualitativi.

Manincor

Manincor vi serve un vino “puro”, puro di natura. La tenuta, che vanta una storia di 400 anni ed è stata ampliata nel rispetto dell’ambiente con una cantina quasi invisibile sotto le viti, incarna la tradizione e l’aspirazione ad una cultura vinicola d’alto profilo.

Marchesi Antinori

La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'affinamento in bottiglia.

Meran Burggrafler

Il 1 luglio 2010, in seguito alla fusione della Cantina Burggräfler (1901) e della Cantina Vini Merano (1952), le due tradizionali cooperative di produttori del Meranese, è nata la Cantina Merano Burggräfler con ben 380 soci, che coltivano i 260 ha dei vigneti dell’area vitivinicola occidentale dell’Alto Adige, da Lana, a sud, attraverso Merano fino a Rifiano, a nord, e da Lagundo a Castelbello, a ovest.

Numerosi piccoli produttori coltivano i loro vigneti, dislocati lungo i migliori pendii di Merano e dei Comuni circostanti di Lagundo, Tirolo, Caines, Rifiano, Scena, Marlengo, Cermes e Lana. L’area vitivinicola dell’Alto Adige occidentale s’estende fino alla Val Venosta, la più piccola zona produttiva altoatesina DOC chiusa, contraddistinta da condizioni climatiche  estreme.

I responsabili della cantina hanno considerato la fusione tra le due storiche cantine come l’occasione ideale per rimodernare logo e assortimento, dando vita al nuovo marchio MERAN.

Moet Hennessy Italia

Moët Hennessy è il leader mondiale nel settore dei vini ed alcolici di lusso con una presenza capillare in oltre 140 Paesi. Può vantare un portafoglio di marchi senza eguali, rappresentato dall’eccellenza degli Champagne più famosi e celebrati al mondo come Moët & Chandon, Veuve Clicquot, Ruinart, Dom Pérignon e Krug, in compagnia di Hennessy, il leader incontrastato del mercato del Cognac nonché icona di raffinatezza e lusso, e di alcuni tra i più conosciuti luxury spirits internazionali, quali i Single Malt Whisky Glenmorangie ed Ardbeg e la vodka Belvedere Vodka, e di vini provenienti da pregiati terroir, come Cloudy Bay, Cape Mentelle, Cheval des Andes, Terrazas de los Andes e Numanthia.

Moët Hennessy è parte del Gruppo LVMH, leader mondiale nel lusso, con un portafoglio unico composto da più di cinquanta marchi prestigiosi (www.lvmh.com). Moët Hennessy Italia è distributore dei marchi del gruppo Moët Hennessy nell’intero territorio nazionale.Moët Hennessy Italia sostiene il consumo responsabile dei propri prodotti.

Monte Rossa

Cantina storica della Franciacorta dove la tradizione contadina si è fusa armonicamente con la tecnologia e dove la cura artigianale e la ricerca appassionata dell'eccellenza sono gestite con impegno e mentalità imprenditoriale, senza compromessi.

Era il 1972 quando l'imprenditore Paolo Rabotti con il prezioso supporto della moglie Paola intraprese la strada della viticoltura. Una scelta ispirata e lungimirante che oggi viene portata avanti con entusiasmo e spirito innovativo dal figlio Emanuele.

La storia di Monte Rossa è costellata di decisioni strategicamente vincenti: come quella di abbandonare per primi la strada dei vini fermi alla ricerca dell'eccellenza nel Franciacorta o quella di investire con determinazione nella tecnologia e ancora la continua ricerca e le sperimentazioni che contraddistinguono la cantina.

Oggi Monte Rossa governa 70 ettari di vigneti. Le varie posizioni dei cru su terreni ed esposizioni diverse contribuiscono ad ampliare il patrimonio aromatico delle uve, così da comporre cuvée ricche di struttura e complessità. La produzione della cantina si attesta intorno alle 500.000 bottiglie all'anno.

Perla del Garda

La nostra storia ha radici che affondano in una consolidata passione per la terra e i suoi frutti.
L’attività agricola tramandata di generazione in generazione dalla nostra famiglia, nel Veronese prima e poi a Lonato del Garda, è espressione di volti e storie che, con genuina semplicità, hanno scelto di dare il loro originale contributo al Made in Italy.
I vini da noi prodotti, ciascuno con anima e carattere propri, raccontano quegli stessi volti e storie di chi ha portato in vigna e in cantina l’impegno e la genialità che rendono ogni bottiglia un’esperienza unica.

Gatta

La Famiglia Gatta ha consolidato nei decenni le tradizioni del territorio e del metodo classico tramandate di padre in figlio fino alla terza generazione dei giorni nostri.

Da sempre attenta ai cambiamenti tecnologici nella gestione agricola, nel tempo ha saputo migliorare ed ampliare sia le conoscenze che le competenze riuscendo così a fondere l’anima della Famiglia, la natura del territorio e la specificità del metodo per creare prodotti unici.

Tenute Lunelli

Forte dell’esperienza enologica di tre generazioni, la famiglia Lunelli sceglie di coltivare fino in fondo la passione per l’eccellenza vitivinicola affiancando ai successi conseguiti con il Trentodoc Ferrari una collezione di vini fermi di alta qualità, espressione di tre cantine in altrettante regioni italiane: Tenuta Margon in Trentino, Tenuta Podernovo in Toscana e Tenuta Castelbuono in Umbria.
Il progetto ha inizio negli anni Ottanta, con la creazione di vini fermi in Trentino che capitalizzano l’esperienza maturata in anni e anni di viticoltura di montagna con Chardonnay e Pinot Nero. A partire dagli anni Duemila l’attenzione viene rivolta a territori dalla consolidata vocazione per la produzione di grandi vini rossi. Conquistati dal fascino delle colline pisane, e in particolare del poggio vitato su cui sorge l’antico Casale Podernovo, i Lunelli danno il via alla propria avventura toscana rilevando quaranta ettari nel comune di Terricciola. Nel 2001 è invece il turno di una terra antica e mistica come l’Umbria e di un vino di grande potenza e longevità quale il Sagrantino: vengono acquisiti i terreni a Bevagna e Montefalco, in parte già vitati, dove anni dopo sorgerà il Carapace.
Dopo decenni di impegno, questo progetto diffuso di agricoltura e di vita, di qualità e di bellezza, viene racchiuso nel marchio Tenute Lunelli, sigillo scelto per raccontare la tipicità di zone particolarmente vocate all’enologia attraverso vini capaci di leggere il proprio territorio con profondità, che hanno in eleganza e longevità la propria cifra distintiva.

Tommasi

Tommasi Viticoltori è un’azienda familiare fondata nel 1902. È situata a Pedemonte, nel cuore della storica Valpolicella Classica, un lembo di terra che si estende a nord-ovest di Verona, compreso tra i monti Lessini ed il Lago di Garda. Le colline della Valpolicella Classica sono una terra privilegiata non solo per la storia, la cultura e le tradizioni ma anche per la bellezza del paesaggio e per la straordinaria vocazione alla vite.

Da un minuscolo vigneto del nonno Giacomo, la famiglia Tommasi si è consolidata nel corso degli anni ed oggi possiede vigneti e tenute in quattro regioni d’Italia:
Tommasi Viticoltori e Tenuta Filodora in Veneto;
Tenuta Caseo nell’Oltrepò Pavese, in Lombardia;
Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana;
Masseria Surani a Manduria in Puglia.

È diretta dalla quarta generazione della famiglia, ognuno con il proprio ruolo e la propria responsabilità.

Vignalta

Fondata da Lucio Gomiero nel 1980, Vignalta è oggi una delle realtà enologica più interessante dei Colli Euganei. Dal 1994 Vignalta vinifica nella moderna cantina di Arqua` Petrarca le uve prodotte nei propri vigneti. La cantina, completamente scavata nella roccia, e` suggestiva ma soprattutto funzionale all’affinamento dei vini in botti di rovere per temperatura ed umidità` pressoché` costanti.

Con le uve coltivate nei circa 50 ettari di vigneto si producono ogni anno 250.000 bottiglie. Dal vigneto del Monte Gemola si produce l’omonimo vino (Merlot – Cabernet Franc) che ha finora ricevuto i maggiori riconoscimenti.

Attualmente i proprietari sono di Vignalta sono, oltre a Lucio Gomiero, le famiglie Guzzo e Salvagnin, imprenditori agricoli padovani che da qualche anno si sono attivamente inseriti nel mondo del vino e nella particolarissima realtà produttiva dei Colli Euganei.

Il nostro principale obiettivo è quello di diffondere la cultura del buon bere, di trasmettere l’origine dei nostri vini, l’importanza del nostro territorio. È la passione che ci guida.

Lucio spiega così il successo dei vini Vignalta, Che non sono soltanto frutto di dedizione e competenza, ma anche di un ambiente naturale particolarmente propizio. I Colli Euganei, con la loro origine vulcanica, offrono terreni particolarmente ricchi di minerali ed il clima mite con buone escursioni termiche ci consentono la produzione di uve straordinarie .

Siamo sicuri della bontà dei nostri vini, aggiunge Lucio, ma non chiediamo atti di fede, vi invitiamo a degustarli.

Un invito che vi consigliamo di raccogliere tutte le volte che passerete da queste parti.

Falesco S.r.l.

Il legame tra la Famiglia Cotarella e il mondo del vino ha origine negli anni Sessanta, quando Antonio e Domenico Cotarella, viticoltori in Monterubiaglio, hanno realizzato la prima cantina per la produzione in proprio di vino. I fratelli Renzo e Riccardo Cotarella, entrambi enologi cresciuti in una terra di lunghe tradizioni vinicole, spinti dalla passione del padre Domenico, hanno poi fondato nel 1979 l'attuale Falesco, trasformando quella che era una piccola azienda familiare in un'impresa di successo da lasciare alle generazioni successive.

Gli investimenti effettuati da allora sono stati indubbiamente di grande entità, ma oggi, a distanza di oltre trent'anni, possono considerarsi ampiamente ripagati, soprattutto in termini affettivi. Nell'azienda di famiglia, infatti, lavorano attualmente le figlie Dominga, Marta ed Enrica, riversandovi lo stesso entusiasmo e coinvolgimento dei loro padri. La quarta generazione di nipoti, poi, lascia intravedere un futuro altrettanto importante per il marchio Falesco.

Villa Franciacorta

Dalla vigna alla cantina l’unico passaggio possibile è il cuore.

 

Villa Franciacorta, piccolo Borgo medievale risalente al XV secolo, sorge a Monticelli Brusati, a pochi chilometri dal Lago d’Iseo.
La storia della frazione Villa è chiaramente leggibile ad ogni angolo, ad ogni scorcio che questo gioiello della Franciacorta sa offrire, dalla strada di epoca romana che lambisce il torrente e attraversa la proprietà, l’antico pozzo che si affaccia sul viale, alle cantine interrate risalenti ai secoli passati e ancora perfettamente conservate.
La cura dell’ambiente circostante e il recupero conservativo dell’antico borgo sono esempi concreti della filosofia di vita nella quale Villa Franciacorta crede ciecamente: uno sviluppo etico e sostenibile.
La famiglia Bianchi, cosciente di essere custode di un terroir unico, produce da sempre i suoi vini esclusivamente con le uve provenienti dai 37 ettari vitati di proprietà. Fiore all'occhiello della filosofia aziendale è rappresentata dalla scelta di commercializzare unicamente Franciacorta millesimati, esaltando in questo modo le peculiarità dei propri terreni e dando la possibilità di leggere in ogni millesimo l’andamento climatico delle diverse vendemmie.
La visita di Villa Franciacorta è un affascinante viaggio nel tempo in un borgo incantato che si adagia ai piedi del Colle Madonna delle Rosa, ricoperto alla sommità da boschi di querce, eriche e ginepri che garantiscono un microclima ideale per i vigneti ottenuti da una certosina opera di terrazzamenti sorretti da muri a secco fino ai piedi del declivio. Qui si trovano le cantine perfettamente interrate, culla ideale per i Franciacorta che riposano per molti anni in  attesa del momento ideale per la sboccatura.

L’azienda ospita oggi oltre alla storica cantina, l’agriturismo Villa Gradoni – curato da Roberta Bianchi, figlia di Alessandro - ed il ristorante “Il Borgo in Franciacorta”.

Villa, un vino per ricordare.

Specogna

Era il 1963 quando Leonardo Specogna, dopo alcuni anni da emigrante in Svizzera (sorte tipica per la gente Friulana di quegli anni), una volta tornato in Friuli Venezia Giulia acquistò un piccolo appezzamento di terra sulle colline della Rocca Bernarda a Corno di Rosazzo, nel cuore del vigneto Friuli. Terre ad alta vocazione enologica dove la pianta della vite trova condizioni ideali sin dai tempi Romani grazie al fatto che, in questo lembo orientale della nostra regione, il clima ed i terreni presentano delle peculiarità uniche ed eccezionali per la viticoltura. E da quel giorno tutto ebbe inizio...

Inizialmente era un’ azienda agricola a 360° che copriva una produzione casearia, cerealicola e viticola per autoconsumo. Poi, con l' ingresso in azienda di Graziano e sua moglie Anna Maria, si cominciarono a migliorare le tecniche di gestione dei vigneti e di vinificazione dei vini, specializzando la tenuta nella produzione viti-vinicola. Oggi il lavoro in azienda è galvanizzato dalla presenza della terza generazione dei vignaioli Specogna, Cristian e Michele, che ormai da diverso tempo hanno preso in mano le redini aziendali. Sono proprio loro che stanno garantendo un importante trand di sviluppo aziendale ed un allargamento delle vendite sui più prestigiosi mercati internazionali, oltre ad aver creato alcuni anni fa un’ altra importante realtà della famiglia Specogna, e cioè l’ azienda vinicola Toblar ( www.toblar.it ). Una famiglia, quindi, che punta molto alla sinergia generazionale garantendo così quel binomio di tradizione ed innovazione che rappresenta il valore aggiunto in tutte le fasi di produzione. Oggi l' azienda dispone di una superficie totale pari a 20 ettari, di cui 18 a vigneto. Si producono circa 120000 bottiglie all' anno che vengono vendute per il 50% sul mercato nazionale, e per il restante 50% in più di 20 paesi nel mondo.